lunedì 19 febbraio 2007

Uomini e topi

Uomini e topi.

" [...] La tappa successiva si presenta impegnativa, Karni Mata Temple (Bikaner, Rajastan), il tempio dei topi. Qui credono nella reincarnazione, ogni essere vivente ha il diritto di vivere, anche i sorci! Un po' mi agita come negarlo, camminare scalza incontro ai sorci non è certo la mia passione, ma voglio provare, perché negarsi quest'esperienza! Il piccolo tempio di marmo bianco è abitato da tempo memorabile da orde di roditori che rimangono inalterate nel tempo, immutabili in quantità. Fenomeno strano, studiato anche scientificamente. Scendiamo dall'autobus e ci accoglie un'atmosfera irreale, nessuno ci chiede niente, ne penne, ne rupie, ne sapone. Silenzio, nemmeno il clacson. Già questo trasuda irrealtà. Ci leviamo le scarpe e per fortuna ci sono concessi i calzini. Da un primo portone, si passa in grande cortile aperto. Cammino a testa bassa e ogni tanto tiro su gli occhi. A destra una fontana, dei bambini giocano con l'acqua, i primi topi gli passano sui piedi, sulle mani, i bambini continuano indifferenti. Topi piccoli per fortuna. Velocemente passo il cortile, sotto un portico, a terra uomini stesi in siesta con gli inquilini del tempio che gli passano accanto e sopra. Altro portone, altro cortile coperto stavolta, attraverso un passaggio protetto da una balaustra bassa traforata. Guardo a sinistra e …no proprio ora, proprio davanti a me una squadra di calcio di sorcetti decide di passare nell'altra meta campo! Rallento, riusciro a farli passare avanti, perché no?! Dietro mi urtano, mi spingono avanti, ah ecco… tutti suoi miei piedi. Saltino indietro e grido di schifo soffocato. Riflesso incondizionato. Mi vergogno del gesto, so che per loro sarebbe una benedizione. Procedo, avanti avanti, tra poco é finita, prosegui! L'ingresso della cella è occupato a terra da una madre con il figlio sulle ginocchia; il bambino ha la testa riversa all'indietro e la bocca aperta. I topini scodazzano avanti in dietro ad un soffio dal bambino. Davanti alla donna un grande piatto stracolmo del cibo a palline gialle, offerto dai fedeli agl'animali che altro non sono che i devoti reincarnati della patrona della città, Karni Mata. La santa è la personificazione di Durga, una delle tante forme di Parvati moglie di Shiva.Per me possano essere chi vogliano, io ho già visto troppo. Valutazione lampo, così può bastare, direi di si! Giro sui tacchi e sempre a capo basso, ma in solitario stavolta, ripercorro i miei passi. Butto l'occhio a destra, un piatto d'offerte trabocca di topi, qualcuno è anche morsicato. Ho pensato: si mangiano tra loro, orrore! Accellero il passo, autobus, jetto i calzini e mi disinfetto bene piedi e mani. Impressionante. Niente di evidentemente sporco o schifoso, ma questo connubio uomini e topi è troppo. Indigeribile. Ho ancora stampato in mente i bambini che giocano con l'acqua e gli uomini che dormono a terra tra i roditori, la bocca aperta del bimbo a un soffio dai sorci. Possono convivere in un solo mondo, questo mio atteggiamento di ribrezzo con la loro tranquilla convivenza?! Surreale.(...)"

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